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POESIA
Dall’antologia Rzzzzz! (Ancona, Transeuropa, 1993)



L’IMPERATIVO



Non conta più adesso
vive/vive e basta
si vive
quale futuro quale uomo
quale pensare quale intenzione
scorrere
io devo scorrere
non mi devo accorgere di scorrere
Non pensare mai più
non sei nulla come nessuno
Sei un fiore un sasso un elemento
messo lì
Sei/sei e basta
non devi scalare montagne
o costruire navi spaziali
Perché in fondo Noè non era nessuno
Bartali nessuno
Puskin nessuno
Hitler nessuno
Memoria-nessuna memoria ci occorre
Sei un fiore
ti sei messo lì
tutti siamo tutti esistiamo certo
Ma dobbiamo dimenticarlo
sazi di tramonti cieli stellati
Sapori violenti/come a trasalire
se il caldo arriva e sei tu
il caldo sei tu
la passione sei tu
Devi esssere incosciente
non sapere nulla
né distinguere tra schiaffi ali
caffeina libro sbarre
questo sei. Io ti farò male
per farti capire
vivi così
scorri finchè devi
nessun diritto di sapere perché smetti
un giorno e muori
nessun diritto di sapere perché ridi
un giorno e vivi
Nessun diritto per te né per Newton
né per Newton
né per Eisenhower
né per l’ultimo disperato che passa per strada e
mai per nessuno/nessuno/questa è l’incoscienza
questo è il non sapere mai niente mai
perché noi possiamo scorrere soltanto

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