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POESIA
Da Diversi tempi (Pescara, Tracce, 2003)



come in antipodo



sotto rondini inquieta
il nostro divenire. un'avanzata
agghiacciante; la tortura di sceglierti

di non ossequiare il tuo tenerissimo
dolere; custodirti, coprirti del mio cappello
e allontanarti dagli scogli
o rompere l'ora dell'ozio, del suono
che rende neutra la strada. cancellare
ogni dovere della penna, e lasciare attorno
fuori, il possesso, l'adempiere al cerchio
il farne parte per toccarci,
nel mondo nuovo, così che si compia
senza frantumi ciò che abbandoniamo

questa difficile vittoria
come ambedue si vede
che non è più età di passarsi accanto, ma di fare,
e non voltarsi, tenendo appena con l'indice
un mezzo solitare che confonde.

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